Linguaggio del corpo

Comprendere il linguaggio del corpo dei pappagalli è decisamente complesso, perché non solo ogni specie ha un diverso modo di esprimersi, ma anche ogni singolo animale ha una diversa personalità e ciascun umano fornisce un ambiente e stimoli diversi ai propri animali.
Cio’ vuol dire che non si può mai prevedere con certezza che tipo di reazione avrà il pappagallo a determinati stimoli, proprio perché non ci sono regole precise nemmeno tra soggetti della stessa specie.
La soluzione migliore per comprendere il linguaggio del corpo del nostro animale è quello di studiarlo con attenzione.
Spesso i segnali di malessere (i più evidenti sono torpore e apatia) vengono ignorati o non riconosciuti perché non si e’ in grado di distinguerli e quando ci si rende conto che l’animale sta male è ormai troppo tardi.
Uno dei problemi maggiori sono le beccate da parte dei pappagalli : queste non sono mai davvero improvvise e sono invece quasi sempre l’ultimo stadio di una serie di manifestazioni di disagio che il pappagallo comunica e che vengono ignorate o non comprese. Beccare è l’ultima risorsa che l’animale ha a disposizione per difendersi e per esprimere il suo “no”.
La maggior parte delle beccate può essere prevenuta imparando a leggere il linguaggio del corpo del proprio pappagallo.

I linguaggi del corpo dei pappagalli vengono comunicati per mezzo di:

1 – Occhi
Le pupille che si dilatano e contraggono sono nel pappagallo un chiaro segnale di eccitazione
, che puo’ significare stati d’animo differenti. Può rappresentare un moto di rabbia, ma anche una positiva reazione a qualcosa che gli ha dato molto piacere, come un premio particolarmente apprezzato o desiderato.

NB: subito prima di beccare i pappagalli non hanno le pupille dilatate – come hanno invece quando stanno valutando la situazione – ma sono perfettamente puntati sul target, con la testa in genere un po’ abbassata e protesa in avanti.

2 – Vocalizzazione
In natura i pappagalli usano la vocalizzazione per avvertire gli altri membri dello stormo di un pericolo, per proteggere il proprio territorio e mantenere i contatti sociali. La maggior parte dei pappagalli è molto soggetto a comunicare in questo modo anche con i propri umani.

  • Cantare, parlare e fischiare: queste vocalizzazioni sono quasi sempre sintomo di felicità, salute e serenità in un pappagallo. Alcuni pappagalli amano il pubblico e vocalizzano più di frequente quando sono in compagnia, mentre altri pappagalli rimangono più tranquilli se sono osservati.
  • Chiacchierare: può essere dimesso o a volume molto alto. A basso volume può essere un segnale di contentezza o una forma di allenamento per imparare a parlare. A volume alto può significare una richiesta di attenzione.
    In natura i pappagalli vocalizzano in questo modo spesso la sera prima di andare a dormire, per sentirsi in contatto con gli altri membri dello stormo.
  • Fusa/ronzio: diverse da quelle dei gatti, le fusa dei pappagalli somigliano di più ad un basso ringhio, segnale di contentezza in genere, ma a seconda della situazione in cui l’animale si trova possono significare anche fastidio.
  • Schioccare della lingua contro il becco: è un modo per divertirsi o per chiedere di essere accarezzato o preso in mano.
  • Ringhio: è una vocalizzazione aggressiva, significa che qualcosa nell’ambiente circostante infastidisce il pappagallo.

3‐ Ali
Le ali non sono solo uno strumento per volare, ma servono anche per comunicare.

  • Sbattere le ali: è in genere una forma di esercizio, per richiamare l’attenzione o mostrare piacere. Ma può anche essere solo un modo per sgranchirsi o rinfrescarsi.
  • Frullio di ali : può volere dire molte cose diverse. Può essere un segno di eccitamento, rabbia o dolore, ma anche un semplice modo per aggiustarsi le penne. Se accompagnato dall’abbassarsi delle spalle e dall’andare su e giù della testa significa che il pappagallo vuole attenzioni o vuole essere nutrito. Può essere anche un segnale di accoppiamento. In questo ultimo caso il pappagallo -se femmina- non va incoraggiato per non incentivare lo stimolo a deporre uova.
  • Ali a penzoloni: i pappagalli giovani devono imparare a piegare e spiegare le ali e spesso le lasciano cadere a penzoloni prima di imparare a farlo. In pappagalli adulti può essere invece un sintomo di malessere o solo di rilassamento, se in seguito ad un bagno o ad esercizio fisico stancante.
    Inoltre, in soggetti sessualmente maturi è sintomo di eccitazione e desiderio di accoppiamento.

4 – Piume

  • Penne arruffate: è uno stato normale mentre i pappagalli si lisciano e puliscono le penne (preening)  ed è anche un modo di ridurre la tensione. Può essere una semplice reazione dovuta al freddo. Se invece il pappagallo mantiene il piumaggio gonfio e arruffato a lungo è molto probabile invece che l’animale sia malato.
  • La posizione della cresta: se il pappagallo è rilassato la cresta è generalmente all’indietro e retratta. La cresta alzata di un cacatua o di una calopsite indica ovviamente uno stato di eccitazione, ma può significare cose molto diverse fra loro.
    L’eccitazione può essere dovuta a: una situazione molto piacevole, lo stimolo durante il gioco, un rumore o movimento improvviso che mette in allerta il pappagallo o può essere associata alla rabbia ed in questo caso è un chiaro segno di avvertimento.
  • Tremolio: può succedere quando il pappagallo è spaventato, troppo eccitato o è un normale atteggiamento durante l’accoppiamento.

5 – Coda

  • Scodinzolare”: proprio come nel cane, lo scodinzolamento può essere usato per comunicare al proprio compagno umano che il pappagallo è felice di vederlo. È anche un segnale che anticipa il momento in cui l’animale sta per defecare, utile per insegnare al pappagallo a sporcare solo in un determinato posto.
  • Frullio: è un segno di felicità quando il pappagallo è felice di vedervi o di ricevere un premio o un gioco.
  • Andare su e giù della coda: se accompagnato da respiro affannato, in seguito ad un intenso esercizio fisico, è un modo per recuperare il fiato. Se accade non in seguito a uno sforzo è sintomo di problemi respiratori ed il pappagallo necessita di una vista veterinaria.
  • Coda a ventaglio: insieme ad altri segnali è un modo per esprimere aggressività e rabbia. È per i pappagalli un comportamento che esprime un segnale di forza e vitalità.

6 – Zampe e gambe
Zampe e gambe non sono utilizzate di frequente come le altre parti del corpo per comunicare, ma vengono usati per esternare alcuni comportamenti molto interessanti.

  • Tamburellare del piede: i cacatua picchiettano il piede come segno di dominazione nel loro territorio:  un comportamento che manifestano quando pensano che il loro territorio sia minacciato.
  • Gamba debole”: in genere è un comportamento che viene manifestato quando il pappagallo non vuole essere rimesso in gabbia ed è un modo per opporre resistenza.
  • Appendersi a testa in giù: per alcuni pappagalli è un comportamento assolutamente naturale e segno di felicità e di rilassatezza nel loro ambiente.
  • Graffiare/scavare nel fondo della gabbia: è un comportamento normale per molte specie di pappagalli (per esempio i cenerini) che nel loro ambiente naturale scendono a terra per cercare cibo.

7 – Becco e testa
Il becco è uno strumento che ha molte funzioni diverse, da quella di sistemarsi il piumaggio a quella di aprire noci e semi. Può essere anche usato come arma di difesa o come attrezzo per farsi il nido. Ci sono modi in cui il pappagallo usa il becco per comunicare.

  • Cigolio/stridore: è spesso un segno di contentezza e lo si sente per lo più quando il pappagallo sta per addormentarsi. È un suono che viene creato quando il becco superiore e quello inferiore scorrono uno sull’altro.
  • Strofinarsi il becco: è un atteggiamento comune dopo aver mangiato. In alcuni casi è un segnale di possesso del territorio, per esempio quando un nuovo esemplare viene introdotto in una voliera.
  • Beccare: la maggior parte delle beccate che si ricevono sono l’ultimo stadio di una serie di manifestazioni di disagio che il pappagallo comunica e che vengono ignorate o non comprese. È importante capire sempre la causa che portato l’animale ad aggredire: difesa del territorio, paura o rabbia.
  • Impastare con il becco: rappresenta un segno di tranquillità e relax.
  • Rigurgito forzato: se il pappagallo è eccitato, ha le pupille che pulsano, alza e abbassa la testa e allunga il collo è segno che sta per rigurgitare. Questo è un gesto di grandissimo affetto nei confronti del compagno umano: gli uccelli alimentano i loro piccoli rigurgitando il cibo e spesso le coppie fanno la stessa cosa fra di loro come segno di legame ed affetto.
  • Schiocco o click: se fatto una volta ed accompagnato da un lampeggiare della pupilla e’ solo un avvertimento, se ripetuto vuol dire che l’animale è davvero  innervosito. E’ un segnale che si riscontra soprattutto nei cacatua.

8 – Postura
La postura genere del corpo è importante per determinare quello che il pappagallo vuole comunicare.

  • Sull’attenti: se il pappagallo mostra attenzione il corpo è rigido e le piume sono aderenti al corpo. Se le piume però sono gonfie l’animale vuole comunicare che il territorio è suo.
  • Inchinato: quando il pappagallo china la testa verso qualcuno – alzandola e riabbassandola – sta chiedendo di essere coccolato ef accarezzato sulla testa. Se il pappagallo è inchinato, appiattito verso terra, con la testa abbassata e le ali alzate significa che vede l’umano come compagno e sta manifestando un comportamento di tipo sessuale/riproduttivo che non va incentivato.
  • Aggressivo: se il pappagallo è abbassato, con l’iride che pulsa, la coda aperta, le piume della testa/cresta alzate, il piumaggio gonfio ed il corpo rigido, sta manifestando evidenti segnali di avvertimento: è arrabbiato e se provocato non esisterà a beccare.
  • Posizione di defecamento: poco prima di defecare il pappagallo in genere arretra un poco, si accovaccia e alza la coda. Anche questo può essere un segnale utile per insegnare al pappagallo a sporcare solo in un determinato posto.


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