La maggior parte degli animali domestici riceve due tipi di stimoli ambientali: il contatto uomo/animale e i giochi.
L’aggiunta di giochi è la più diffusa forma di arricchimento ambientale, perché di facile reperibilità, semplicità di utilizzo (basta appenderli in gabbia) e di maggior familiarità per la società umana.
Il mercato offre ormai giochi per ogni tipo di animali, ma purtroppo molti di questi sono realizzati in modo da attirare il compratore più che l’animale e come strumento hanno una limitata capacità di arricchire la vita dell’animale in cattività.

Perché gli animali giocano?
Secondo gli studi solo i mammiferi e gli uccelli giocano, una delle ragioni è che il gioco fornisce all’animale l’opportunità di praticare i comportamenti/capacità necessari per la sopravvivenza in natura. Giocare con gli oggetti coinvolge la manipolazione, aiutando così la coordinazione motoria e visiva. I comportamenti di gioco sono più comuni in animali giovani che non in soggetti adulti, con l’eccezione degli animali pet.
Il problema con il gioco legato agli oggetti è differenziarlo dalla semplice interazione con l’oggetto stesso: la maggior parte degli animali interagisce con gli oggetti in genere con lo scopo di muoverli, ma questo non è giocare!

Dato che il comportamento di gioco è la pratica di varie abilità/capacità comportamentali bisogna pensare all’uso di diverse tipologie per promuovere l’espressione di diversi comportamenti e non fornire quindi semplicemente degli oggetti a caso.

Il gioco con gli oggetti non deve essere solo un mezzo per ottenere cibo (foraging), ma anche per sviluppare capacità sociali, di esplorazione e di raccolta di ogni informazioni dell’ambiente che circonda l’animale.

Una caratteristica negativa dei giochi è che smettono di essere usati nel giro di meno di una giornata  e uno dei maggiori errori è proprio quello di fornirne all’animale troppi allo stesso tempo, col risultato che questi vengono abbandonati inutilizzati in gabbia per settimane, mesi o anni. Per questo è consigliato, per rendere l’uso dei giochi più effettivo, di inserirne in gabbia pochi e rimuoverli a fine giornata, sostituendoli il giorno dopo con altri di diverso tipo, riproponendo quelli già usati dopo qualche settimana. L’esposizione ripetuta a nuovi giochi riduce anche la paura di nuovi oggetti.

Sicurezza
La possibilità di incidenti/morti legati all’aver messo a disposizione giochi poco sicuri esiste : un ambiente arricchito è per definizione un ambiente più complesso e quindi più pericoloso. Un ambiente complesso richiede più mantenimento per rimanere sicuro. È per cio’ importanti porsi alcune domande prima di mettere a disposizione un nuovo gioco in gabbia.

Le domande da porsi sono: se l’oggetto ha bordi taglienti, può accadere che dita, zampe, becco possano rimanere incastrati in qualche parte dell’oggetto, se le parti fatte a pezzi possano essere taglienti, se le parti che lo compongono possano essere pericolose, se qualche componente dell’oggetto possa essere ingerito o masticato o sia tossico.

Per informazioni aggiuntive sulla sicurezza dei giochi: Giochi potenzialmente pericolosi

Introdurre nuovi giochi
Inizialmente, per un animale non abituato, i nuovi giochi possono rivelarsi una fonte di paura da evitare. Una volta non percepiti come minaccia, può seguire un tentativo di esplorazione del gioco prima che questo venga utilizzato. Al contrario, per un animale abituato a giochi e oggetti nuovi, la risposta può essere quella di utilizzarlo ed esplorarlo subito o perfino di eccitazione. Gli animali imparano rapidamente e ricordano come funzionano i giochi e quali comportamenti stimolano.

Prima di introdurre nuovi fonti di arricchimento ambientale è importante capire attentamente dove queste andranno posizionate. É sempre meglio non posizionarle né al centro della gabbia né nella zona che l’animale utilizza di più, perché spesso i pappagalli sono timorosi e spaventati dalle novità ed una novità obbligata potrebbe causargli stress. L’iniziale reazione dell’animale potrebbe essere di paura, portandolo a scappare il più lontano possibile dal nuovo oggetto. È probabile che il pappagallo rifiuti di interagire con il nuovo oggetto per giorni interi, motivo per cui è meglio collocarlo inizialmente o all’esterno o in una zona poco importante della gabbia (per es. lontano da cibo e acqua o dalla zona dove l’animale riposa).


Non bisogna essere impazienti di vedere l’animale interagire con le nuove fonti di arricchimento ambientale, ma bisogna avere pazienza e non scoraggiarsi, rimuovendo il gioco/oggetto dopo poche ore se il pappagallo non lo utilizza. Se un arricchimento non mostra risultati bisogna riconsiderarne il design, i materiali e come si presenta. Anche se un animale ignora il nuovo elemento è comunque conscio della sua presenza nello spazio e la scelta di ignorare uno stimolo è comunque una scelta.
Una caratteristica chiave dell’allestimento é che può essere alterato continuamente, fornendo così una forma di arricchimento ambientale. La posizione di cibo e acqua e giochi può essere variato per promuovere il senso di esplorazione.

Un ambiente (gabbia) stimolante in cui vivere permette di : promuovere una vasta gamma di comportamenti motori, aumentare la forza fisica, aumentare la coordinazione occhio/zampe, stimolare le capacità cognitive e mnemoniche (soprattutto spaziali) e aumentare il senso di sicurezza.

Cambiare spesso la posizione dei giochi in gabbia è importante, per stimolare il movimento. Può essere quindi utile appendere i giochi in angoli difficili da raggiungere, lontano dai posatoi, in modo che il pappagallo sia costretto a muoversi ed appendersi a testa in giù, o posizionare le ciotole di acqua e cibo distanti fra loro in modo che per arrivarci il pappagallo sia costretto a volare.

Per idee su che materiali utilizzare per costruire i giochi: Giochi – idee e materiali



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