Gli errori piu’ comuni

PRENDERE PAPPAGALLI NON SVEZZATI
Troppe persone acquistano pappagalli giovanissimi e non svezzati, pensando di poter risparmiare sul costo dell’animale e credendo che “allevandolo a mano” da soli questo gli si affezionerà di più. Entrambe le motivazioni sono errate.
Al mero risparmio iniziale di soldi  bisognera’ poi aggiungere tutti quelli spesi per l’attrezzatura obbligatoria per allevare correttamente un pullo ed il… tempo! Il pappagallo non solo non si affezionerà di più, ma diventerà morboso e malsanamente legato all’essere umano, sviluppando potenzialmente gravi problemi comportamentali con l’età adulta, dato che gli verrà a mancare completamente la parte di socializzazione con i suoi simili, necessaria nei primi stadi della sua vita.

ALIMENTAZIONE ERRATA: CIBO UMANO E SOLO SEMI
È molto importante abituare da subito i propri pappagalli a non mangiare abitualmente cibi umani. Il loro organismo non è fatto per il nostro tipo di alimentazione, molto condito e insaporito.
I semi vanno forniti -stando molto attenti ai particolari fabbisogni di ogni specie- integrati con frutta, legumi e verdura, scegliendo sempre misti di alta qualità e tenendo i semi grassi come il girasole come premio.

NON ABITUARLI A STARE NELLA PROPRIA GABBIA
La gabbia non deve essere percepita come una punizione o sofferenza per il pappagallo, ma come il luogo in cui si sente più sicuro e protetto. Per questo è importante che ci passi il giusto tempo, imparando a giocare in gabbia e soprattutto a mangiare in gabbia, allestendola in modo adeguato con giochi e foraging.

PRENDERE SPECIE DIVERSE PER FARSI COMPAGNIA
Se si desidera prendere un compagno al proprio pappagallo (e non a noi)  la soluzione migliore è solo : prenderne uno della stessa specie.  È molto probabile che due pappagalli di specie diversa (che in natura non occupano nemmeno lo stesso habitat) non solo non si faranno compagnia, ma in buoni casi non riusciranno a comunicare correttamente tra loro,  finendo per odiarsi e rendere necessario il farli uscire separatamente, per evitare conflitti e situazioni di pericolo.

PORTARLI ALL’APERTO SENZA PRECAUZIONI
I pappagalli hanno bisogno della luce diretta e permettergli di stare all’aria aperta è di grandissimo giovamento. È rischiosissimo però pensare di portarli fuori senza precauzioni. I pappagalli volano e anche se non desiderano scappare, può bastare un rumore improvviso o un potenziale predatore per risvegliare loro l’istinto di preda, farli spaventare e spiccare il volo su un albero o ben più lontano.
Tagliare o scotchare le remiganti è una pratica inutile, dato che il pappagallo seppur piu’ basso e poco velocemente, sarà comunque in grado di volare, ma purtroppo anche di diventare vittima di incidenti potenzialmente mortali e/o di sviluppare problemi comportamentali molto gravi.
Se si desidera portare fuori il proprio pappagallo esistono delle pettorine apposite. Se introdotte quando il pappagallo è molto giovane verranno accettate più facilmente, altrimenti servirà molta pazienza per fargliele indossare. Una soluzione ben più sicura è portare la gabbia all’aperto durante le belle giornate o allestire una voliera per l’esterno.

GABBIA INADATTA , SCARSA IGIENE E MANCANZA DI STIMOLI
Più ore un pappagallo passa in gabbia, più ha bisogno di mantenersi impegnato. In natura i pappagalli sono molto attivi, perché passano la maggior parte del tempo a cercare cibo per nutrirsi. In cattività non hanno questa necessità ed è pertanto molto importante fornire loro giochi in cui nascondere cibo e premi, stimolando così la loro voglia di ricerca e scoperta. Un pappagallo che non ha stimoli diventera’ apatico e annoiato e potrà anche sviluppare problemi come deplumazione o urla costanti.
Sono animali che purtroppo sporcano molto, per cui è importante mantenere un ambiente pulito. Questo non solo nell’interesse nostro e delle nostre case, ma anche della salute del nostro pennuto, che potrebbe ammalarsi per colpa della formazione di batteri.
È buona cosa perciò pulire quotidianamente ciotole, posatoi e gabbia, avendo soprattutto cura di rimuovere dal fondo i resti di feci e di cibo.



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