I pappagalli, fra tutti gli animali fin ora addomesticati, sono forse i più incompresi. La loro bellezza, i loro colori e la capacità di parlare li rende molto attraenti e se ben accuditi possono vivere a lungo. Purtroppo però troppe persone pensano ancora che la gestione di un pappagallo sia come quella di un cane o di un gatto, con la sola differenza  delle piume.

Qui di seguito elenchiamo alcune delle false credenze sui pappagalli che sono ancora diffuse fra le persone.
 
1) I pappagalli mangiano semi e solo semi
È ancora un mistero dove sia nata la credenza che la dieta dei pappagalli sia basata esclusivamente su frutta secca e semi. Sono pochissime le specie (la piu’ conosciuta e’ la cocorita, granivora) che in natura si cibano davvero prevalentemente di semi. In cattività per avere un regime alimentare sano hanno bisogno sì di semi, ma anche di estrusi di buona qualità ed una varietà di frutta e verdura fresca che fornisca il nutrimento necessario per mantenerli in buona salute. I pappagalli amano molto i semi grassi come il girasole e le noci e li preferiscono ad altri alimenti, proprio come un bambino mangia di gusto piu’ il cioccolato rispetto ad un minestrone!
 
2) I pappagalli non sono disordinati
Anche se i pappagalli hanno una gabbia in cui stare, questo non vuol dire che sporchino sono al suo interno. Sono infatti animali che mentre mangiano scartano (lanciandolo intorno) buona parte del cibo che consumano. Questo perché in natura il cibo che viene buttato serve ad arricchire il terreno favorendo la crescita di nuove fonti di nutrimento.
 
3) I pappagalli non beccano il loro proprietario
I pappagalli possono beccare per moltissime ragioni e lo faranno sempre, indipendentemente da quanto possano essere legati al proprio compagno umano. La beccata è per lo più l’ultima risorsa a cui il pappagallo ricorre quando gli altri segnali di avvertimento che ha mandato sono stati ignorati.
Il pappagallo di solito evita di beccare, se lo fa è perché non si è ben interpretata la sua gestualità: forse non voleva essere accarezzato, ma presi dal desiderio di toccarlo non si e’ capito o ancora si e’ insistito a farlo uscire dalla sua gabbia quando non ne aveva voglia. Per questo è indispensabile imparare a conoscere il linguaggio del corpo del proprio pappagallo, cercando di prevenire le beccate.
 

4) I pappagalli non hanno bisogno di giochi

Nei loro habitat nativo i pappagalli spendono circa il 40% del loro tempo alla ricerca di cibo. Questa attività di ricerca di solito comporta un sacco di lavoro di becco, con occasionali urla di richiamo. Dato che nelle nostre case non possiamo fornire loro alberi da scorticare e da cui procurarsi del cibo, si può invece tenerli occupati fornendo dei giochi sostitutivi di buona qualità per farli divertire. I pappagalli si annoiano facilmente, quindi è consigliato ruotare e sostituire frequentemente i giochi. Senza stimoli di questo tipo il pappagallo potrebbe diventare apatico, urlatore, beccare o peggio ancora arrivare a deplumarsi per lo stress o la noia… in pratica sarebbe un vero disastro!
 
5) I pappagalli sono silenziosi e tranquilli
Un pappagallo tranquillo o è malato o è morto! Quando sono in salute questi animali sono molto vitali: chiacchierano, cinguettano, cantano e fanno ogni sorta di rumore. L’urlo di un ara nella foresta pluviale può viaggiare per parecchie miglia: immaginate questo suono all’interno di un appartamento collocato in una palazzina. Anche una coppia di piccoli pappagallini può creare dei cinguetti molto rumorosi.
Un pappagallo infelice o svezzato male urlerà fino a quando le vostre orecchie sanguineranno!
 
6) Tutti i pappagalli parlano
Quasi tutti i pappagalli sono in grado di parlare… se lo vogliono. Alcune specie però sono più predisposte ad imitare parole e canzoni o a fischiettare,  a patto di essere adeguatamente gestite e correttamente stimolate.
 
7) Il pappagallo può essere visitato da un veterinario generico
Il costo di un check-up annuale o di routine di un veterinario per esotici o aviario vi potrebber far spaventare, se pensate che “perchè sono solo uccelli” le visite siano meno necessarie e meno costose.
L’istruzione di un veterinario generico comprende solitamente cani, gatti e mammiferi, ma non animali “esotici”  come i pappagalli, per cui serve una formazione specifica: sono radicalmente diverse non solo le strutture anatomiche, ma anche i mezzi diagnostici usati rispetto alle nozioni note ed alle attrezzature in possesso dei veterinari generici.
 
 8) Il mantenimento di un pappagallo non è costoso
Tutto quello che è legato alla cura dei pappagalli è costoso. Una gabbia di materiali sicuri (non tossici) e dimensioni adatte è costosa, come lo sono gli esami specialistici di controllo o in caso di malattia, la frutta e verdura fresca da fornire giornalmente, estrusi di buona qualità ed i giochi da fornire per stimolare e tenere occupato l’animale (e che dureranno ben poco nel caso di grossi pappagalli come ara).
 
9) I pappagalli si legano ad una sola persona
I pappagalli possono formare moltissimi tipi di relazioni. Possono amare un membro della famiglia al di là di ogni ragione oggi, solo per decidere tre settimane dopo di amarne di più un altro. Possono creare legami come se noi fossimo i loro genitori, i loro fratelli, i loro schiavi umani e… sì, alle volte creano rapporti d’ amore anche con oggetti inanimati. Un pappagallo ben allevato e ben socializzato dalla tenera età però non sarà legato morbosamente solo a una persona. Mostrerà molto probabilmente le sue preferenze verso un membro della famiglia (e non sarà necessariamente quello che lo ha voluto o che più se ne occupa), ma sarà comunque gestibile anche dagli altri membri.
 
10) Il pappagallo rimarrà sempre come è da piccolo
Il delizioso pappagallo portato a casa da pullo dolce e affettuoso crescerà e col tempo cambierà.
Con l’età adulta e la maturità sessuale (che varia a seconda della specie) tutti i pappagalli cambiano personalità. Durante il periodo riproduttivo molti possono diventare particolarmente territoriali ed aggressivi o comunque piu’ nervosi rispetto al solito.
 
11) È solo un uccello, posso cambiarlo sempre con un altro
Spesso si pensa che cambiando un pappagallo problematico con uno nuovo, come se fosse un oggetto difettoso, ci si possa lasciare alle spalle i problemi. Al contrario ci si deve aspettare che i problemi a cui si è andati incontro in precedenza si ripresenteranno nuovamente anche col nuovo venuto, perché la maggior parte dei problemi comportamentali sono la conseguenza solo della nostra cattiva gestione o di un cattivo svezzamento (o di entrambi).


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