Fornire ai nostri pappagalli un’alimentazione varia è molto importante per il loro benessere, ma uno dei problemi piu’ comuni che si trovano ad affrontare molti proprietari è la ritrosia dei loro animali ad assaggiare nuovi cibi, specie se abituati da tempo a mangiare solo (o quasi) semi. Compito nostro quindi trovare il modo di stimolarli ed incuriosirli : spesso il problema non è nel cibo in se, ma nel modo in cui questo viene preparato e presentato.

Alcuni pappagalli preferiscono che sia sminuzzato in pezzi piccoli, altri gradiscono di più i pezzi grossi o hanno preferenze legate alla temperatura a cui viene servito, altri ancora amano piu’ i cibi morbidi rispetto a quelli croccanti.

Può essere quindi utile alternare ogni giorno il modo in cui si tagliano gli alimenti, combinando anche tra di loro verdure cotte e crude, in modo da incentivare l’animale a provare le novita’.

Tutti i pappagalli hanno una natura curiosa : questa loro attitudine puo’ essere sfruttata dai loro proprietari, creando giochi con spiedini, scatole di carta o palle per foraging etc, mescolando cibi conosciuti e nuovi ed  appendendoli all’interno della gabbia in luoghi piu’ difficili da raggiungere delle normali mangiatoie, di modo da stimolare gli animali contemporaneamente alla ricerca, al movimento ed allo svago.

Se la gabbia è zincata è sconsigliato passare al pappagallo pezzi di frutta attraverso le sbarre, perché parte dello zinco potrebbe contaminare il frutto stesso, entrando in contatto con la sua superficie e soprattutto con il suo succo (la cui acidità è in grado di “sciogliere” pian piano il rivestimento delle sbarre).

Un’altra idea per incuriosire i nostri pappagalli può essere quella di usare lo stesso cibo come foraging, riempiendolo a sua volta con altri alimenti oppure aggiungere come “condimento” o decorazione qualcosa che non fa parte della loro dieta abituale : una leggera spolverata di semi di lino o di sesamo, fiori freschi (scelti tra quelli sicuri come tarassaco o ibisco), un poco di frutta secca sminuzzata, cereali non zuccherati, peperoncino o erbe aromatiche in piccole quantità.

cibo1(Quello in foto per esempio è un albero di Natale commestibile, realizzato con broccoli, peperone, mirtilli, mandarino ed una spolverata di cocco)

Per i pappagalli più restii ad abbandonare i soli semi si può tentare anche di infilare qualche seme dentro pezzi di mela, pera etc, in modo che per mangiarli l’animale sia costretto ad entrare in contatto con il sapore del nuovo frutto/verdura.

Il miglior incentivo a provare un cibo sconosciuto è sicuramente quello di far vedere al pappagallo che anche noi proprietari (o un suo conspecifico) lo stiamo mangiando. Assaggiare qualcosa in sua presenza può essere un buono stimolo che puo’ indurre l’animale a sperimentare : può essere anche utile invitarlo a tavola a fine pasto e condividere con lui alimenti nuovi ( ovviamente adatti ai pappagalli, privi di sale e di condimenti) o farlo partecipare alla preparazione del suo cibo.


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