Autodeplumazione

deplumazione02Uno dei problemi più frequenti e difficili da curare nei pappagalli in cattività è la SINDROME da AUTODEPLUMAZIONE.

La Sindrome da Autodeplumazione è una condizione in cui il soggetto si becca, si spezza o si strappa le penne, per questo la comunità scientifica è concorde a considerarla come un problema comportamentale. Esistono altre patologie che comportano disordini nel piumaggio dei pappagalli ed esse posso essere causate da malnutrizione, malattie batteriche e virali, oppure da forme di parassitosi.
E’ importante saper distinguere la Sindrome da Autodeplumazione da altre manifestazioni di malattia. Ad esempio, nelle Calopsite l’infezione da giardia può portare ad importanti disordini del piumaggio, ma non è di natura comportamentale e non si tratta, quindi, di autodeplumazione.

La sindrome da auto‐deplumazione non è conosciuta in natura: è strettamente connessa alla condizione di cattività del pappagallo. Alcune specie (come cacatua, cenerini, ecletti) sono più soggette ad essere vittima dell’autodeplumazione.

Solitamente le aree più colpite sono le più facilmente raggiungibili, petto e schiena. In casi più gravi vengono colpite anche le penne più importanti come le timoniere e le remiganti, a volte danneggiando anche i follicoli ed impedendo la ricrescita di nuove penne. Nei casi più gravi (a conferma della natura autolesiva del problema comportamentale) i pappagalli giungono a provocarsi ferite e lacerazioni dell’epidermide.

Nonostante non siano ancora state chiarite le cause determinanti la comparsa di comportamenti anormali, che provocano la rimozione e/o il danneggiamento delle penne e delle piume, i ricercatori (italiani e internazionali) iniziano ad ipotizzare alcune cause che derivano dalla vita in ambiente domestico.

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Più precisamente, sono stati segnalati come fattori determinanti:

‐ ERRATO SVEZZAMENTO

Purtroppo il più delle volte le cause sono da ricercarsi in un errato svezzamento, quindi ancora da ricercarsi nell’età infantile, durante tutto il periodo di imprinting. L’errore più grosso è quello di svezzare il pappagallo negandogli il contatto e la socializzazione con i suoi simili: senza il confronto con i genitori e i fratelli il pappagallo farà fatica a sviluppare gli apprendimenti che diverranno fondamentali nella sua vita. Questo crea solitamente un rapporto troppo morboso con l’umano e può causare forte ansie nel pappagallo quando viene lasciato da solo.

‐ MATURITÀ SESSUALE

Un dato è ormai certo: la Sindrome da Autodeplumazione compare sempre dopo la maturità sessuale. Nella fase di maturità sessuale, un pappagallo mal allevato a mano potrebbe avere difficoltà a capire come e verso chi incanalare le proprie pulsioni, portandolo ad una frustrazione che può riversare su se stesso. Non è detto che la situazione possa risolversi se gli si affianca un compagno, anche perché proprio a causa dell’errato svezzamento il soggetto potrebbe non riconoscere in lui un suo simile e la risoluzione del suo malessere.

‐ GELOSIA

I pappagalli sono animali intelligenti e pertanto esigenti: spesso la gelosia per un nuovo arrivato in famiglia che sottrae attenzioni al pappagallo o un allontanamento del compagno umano può portare a manifestazioni patologiche.

‐ SCARSITÀ DI STIMOLI

I pappagalli hanno bisogno di molti stimoli sia fisici che mentali. Gabbie troppo piccole, troppo povere di giochi o rami da distruggere, foraging ed elementi di distrazioni sono fonte di stress per degli animali molto attivi come i pappagalli. La noia, la mancanza di stimoli e la carenza di attenzioni possono sfociare in auto‐deplumazione.


COSA FARE SE IL PAPPAGALLO SI DEPLUMA

Nel caso compaiano sintomi che ci possono far sospettare l’inizio di una Sindrome da Autdeplumazione nel nostro pappagallo (perdita delle piume che ricoprono il petto, osservazione di comportamenti atti a danneggiare il piumaggio etc) è obbligatorio rivolgersi immediatamente a un veterinario per avere una diagnosi e per condurre analisi più approfondite. In caso di conferma di danni al piumaggio dovuti a comportamenti anormali, consigliamo:

    • Innanzitutto di rivolgersi ad un etologo o a un veterinario comportamentalista;
    • Evitare di sgridare il pappagallo quando si spiuma, in modo da non rinforzare il comportamento facendo vedere che ciò attira l’attenzione del padrone;
    • Fornire stimoli al pappagallo, sotto forma di foraging e arricchimento ambientale. Ad esempio allestire la gabbia con giochi e rami freschi e stimolare l’animale alla ricerca del cibo;
    • Trascorrere più tempo di qualità con il pappagallo, lasciandolo libero quando si è sicuri di potergli dedicare le giuste attenzioni
    • Consentire all’animale di bagnarsi in modo che possa trascorrere tempo asciugandosi e curandosi il piumaggio;
    • Lasciare una radio o la tv accesa quando l’animale resta solo, in modo che possa avere compagnia

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Ringraziamo il dott. Pierluca Costa, etologo e scrittore di “Allevamento ed etologia dei pappagalli” per aver rivisto la scheda con noi.
Qui potete trovare la sua pagina facebook Canale Etologia



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